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Fashion blogger, le figuracce alla Milano Fashion Week [VIDEO]

“Exactly is the new I don’t know” è il titolo-tormentone del video realizzato dall’agenzia di comunicazione Fasten Seat Belt in occasione della Milano Fashion Week, che in meno di quattro minuti sconfessa la categoria dei (presunti) fashion blogger, stylist, designer della moda nostrana. Una chicca al vetriolo che fa uscire finalmente allo scoperto, chi staziona agli ingressi delle sfilate spacciandosi per grande fruitore e intenditore di moda e correlati. Chi, in altre parole, agogna a diventare protagonista degli scatti “street style” di testate di moda cartacee e online. Ma ecco un’anteprima delle uscite più spassose:

D.: «Vi piacciono i cappelli di Qaboos bin Said? (Sultano dell’Oman, ndr)»

R.: «Oddio, io vengo da Vicenza e penso che mi metterebbero dentro a una clinica psichiatrica se girassi con quelli, però magari a Milano ci stanno»

D.: «Parlando di nomi emergenti, cosa ne pensate di Jim Carroll? (Poeta americano, ndr)»

R.: «Ok.. secondo me è un grandissimo stilista, amo soprattutto le forme dei suoi abiti»

D.: «E del green designer Tom Fazio? (Architetto di calpi da golf)»

Il quadro che ne esce è demoralizzante: un’accozzaglia di wannabe super stilosi senza la minima preparazione sull’argomento e che, anzi, mistifica la realtà. Nemmeno il buon gusto – di cui, peraltro, dovrebbero abbondare – di dire semplicemente«non lo so». Aveva ragione Miss Coco quando diceva che «la moda riflette sempre i tempi in cui vive, anche se, quando i tempi sono banali, preferiamo dimenticarlo».

 

 

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